Incentivi Fotovoltaico 2025: Un Panorama tra Nuove Opportunità e Cambiamenti
Il 2025 si prospetta come un anno di trasformazione per gli incentivi legati all’energia fotovoltaica in Italia. La Manovra 2025, giunta in Aula alla Camera il 19 dicembre 2024, ha definito importanti novità sia per le applicazioni residenziali che per le imprese, confermando il sostegno alla transizione energetica ma con regole diverse rispetto al passato.
Il Bonus Fotovoltaico per le Aziende nel 2025
Anche per le imprese, il governo ha stanziato fondi per supportare la transizione sostenibile nel 2025, prorogando alcuni incentivi e introducendone di nuovi. Molte possibilità sono disponibili per diminuire la spesa legata all’adozione di un impianto fotovoltaico per piccole, medie e grandi imprese.
Ecco alcuni degli incentivi principali per le aziende nel 2025:
• Reverse Charge: Questo meccanismo rimane invariato e permette alle aziende di ricevere la fattura senza l’applicazione dell’IVA sull’acquisto di un impianto fotovoltaico. L’obbligo fiscale si sposta su chi riceve la fattura. È destinato a tutte le aziende che installano un impianto sul tetto della propria attività.
• Nuova Sabatini: Un’agevolazione mirata a supportare gli investimenti delle piccole e medie imprese (PMI) in beni strumentali, inclusi gli investimenti green come il fotovoltaico. La novità confermata per il 2025 è il tasso di interesse del 3,575% per gli investimenti green. Il finanziamento può variare tra 20 mila e 4 milioni di euro, erogato in un’unica soluzione dal 2024 e con durata massima di 5 anni. Per essere ammissibile, l’acquisto del fotovoltaico deve rientrare in un più ampio progetto di efficientamento sostenibile.
• Decreto FER2: Evoluzione del Decreto FER1, si rivolge alle realtà che producono energia pulita da fonti rinnovabili, inclusi gli impianti fotovoltaici con potenza massima di 5.000 kW. Sembra sia stato approvato ufficialmente dalla Commissione Europea a fine gennaio 2024 e sarà valido fino al 31 dicembre 2028. È destinato alle aziende con titolo abilitativo e preventivo di allacciamento alla rete, esclusi gli impianti già in costruzione.
• Piano di Transizione 5.0: Misura strategica per agevolare la transizione energetica e digitale delle imprese italiane. Con un budget di 6,3 miliardi di euro, sostiene investimenti innovativi (digitali e green) avviati tra il 1° gennaio 2024 e il 31 dicembre 2025. Si traduce in crediti d’imposta con aliquote modulabili in base all’investimento e al risparmio energetico (minimo 3% sull’intero impianto o 5% su specifici processi). Richiede una certificazione Ex Ante – Ex Post e può coprire fino al 45% delle spese, con un massimo di 50 milioni di euro per azienda. L’installazione del fotovoltaico deve essere accompagnata da un intervento trainante 4.0. È cumulabile con altre agevolazioni. È destinato a tutte le imprese che investono in beni per l’autoproduzione e l’autoconsumo da fonti rinnovabili nel 2024-2025.
• Bando Invitalia: Pubblicato il 17 marzo 2025, offre un’opportunità per le PMI di ridurre i costi energetici investendo in impianti fotovoltaici per l’autoconsumo, anche con sistemi di accumulo. Prevede un contributo a fondo perduto: 30% per medie imprese e 40% per micro e piccole imprese sui costi di installazione, 30% per le batterie di accumulo e 50% per la diagnosi energetica (obbligatoria). L’investimento minimo è € 30.000, massimo finanziabile € 1.000.000. Possono accedere le PMI con almeno un bilancio depositato (o dichiarazione dei redditi per ditte individuali/società di persone), con un’unità produttiva in Italia e impianto installato su edifici dell’attività. La domanda deve essere presentata entro il 17 giugno 2025, e i progetti completati entro 18 mesi dall’ottenimento del finanziamento.
• Comunità Energetiche Rinnovabili (CER): Rappresentano un’alternativa per produzione e consumo di energia collaborativo. Aziende e privati possono partecipare in tre modi: Consumatore (incentivo su energia prelevata), Produttore (incentivo su energia ceduta alla CER in base alla potenza), Produttore/Consumatore (detrazione fiscale 50%, risparmio per autoconsumo, incentivo CER su energia immessa/consumata istantaneamente, Tariffa RID per surplus). Gli incentivi CER sono erogati semestralmente dal GSE e non tassati. Il PNRR prevede un contributo a fondo perduto del 40% per impianti in comuni con meno di 50.000 abitanti, compatibile con l’adesione alla CER ma riducendo del 50% l’incentivo sull’energia ceduta/consumata. Solo impianti di nuova installazione o ampliamenti possono essere inclusi in una CER, previa approvazione GSE.
• Ritiro Dedicato (RID): Dal 5 marzo 2025, il RID ha ufficialmente sostituito lo Scambio sul Posto (SSP) per i nuovi impianti. Permette di commercializzare l’elettricità in surplus non autoconsumata e reimmessa in rete, con un compenso mensile dal GSE per ogni kWh immesso. La potenza massima consentita è 10 MW. È destinato ad aziende e privati con un sistema fotovoltaico, esclusi gli impianti che già beneficiano dell’SSP. Per chi ha già una convenzione SSP attiva, il servizio si rinnoverà tacitamente per 15 anni dalla prima sottoscrizione. Gli impianti che entrano in esercizio dal 29 maggio 2025 non possono più accedere all’SSP, ma chi si allaccia entro tale data ha tempo fino al 26 settembre 2025 per presentare la richiesta di accesso all’SSP.
Grazie a tutte queste agevolazioni, le aziende di ogni dimensione possono affrontare gli investimenti nel fotovoltaico per produrre energia pulita, ottenendo risparmi e guadagni.
Il panorama degli incentivi fotovoltaici nel 2025 è in evoluzione, ma le opportunità per investire in energia pulita rimangono significative sia per i privati che per le imprese. È fondamentale informarsi attentamente e valutare il proprio caso specifico per sfruttare al meglio le agevolazioni disponibili.
